Benetton

Quella del gruppo Benetton, che conta un fatturato miliardario grazie a oltre 6000 negozi sparsi in tutto il mondo, è innanzitutto una storia di famiglia. Una famiglia italiana, originaria di Treviso, che inizia negli anni Sessanta e che si afferma grazie a tre elementi fondamentali: una visione multicolore della moda, una comunicazione pubblicitaria anticonformista e provocatoria, un’attenzione particolare alla qualità dei tessuti, filati in primo luogo.

une nouvelle boutique ephemere pour benetton 1591 BenettonFoto: diritti riservati

E’ il 1960 quando il capostipite Gilberto Benetton, commesso in un negozio di tessuti, riceve un maglione fatto a mano dalla sorella in un colore inusuale: il giallo. Appena lo indossa, i ragazzini che lo vedono gli chiedono maglioni della stessa tinta. E’così che Gilberto si rende conto della facilità di imporre una moda attraverso il colore.

Nel 1965 Gilberto coinvolge i fratelli Luciano, Giuliana e Carlo, e fonda con loro l’azienda Benetton. Inizia la conquista dell’Italia e dell’Europa, con l’apertura di negozi in franchising  nei luoghi più eleganti delle città. In vendita, semplici capi in tinta unita di tutti i colori possibili e immaginabili, da cambiare a seconda dell’umore  e abbinare con fantasia.

Tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta il gruppo acquista Sisley e si espande in Usa e in Giappone. Comincia il sodalizio con il fotografo Oliviero Toscani, che  negli anni successivi firmerà le campagne pubblicitarie più discusse trattando temi delicati, dalla religione alla pena di morte, dal razzismo all’anoressia, riuscendo a scandalizzare l’opinione pubblica italiana e a veicolare messaggi capaci di andare oltre il discorso della moda.

Olivieripriest nun Benetton benetton4 Benetton

Foto: diritti riservati

Benetton s’interessa d’altra parte anche a settori complementari, come lo sport, lo studio e il disegno del paesaggio urbano (Fondazione studi Benetton) e la comunicazione grafica, cinematografica, musicale, editoriale e fotografica (Fabrica, centro per giovani creativi).

Oggi il gruppo è presente in 120 paesi del mondo con i marchi United Colors of Benetton, Undercolors of Benetton, Sisley, Playlife, Killer Loop, Zero dodici, Nordica, Prince 5, Zerotondo, Rollerblade.

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