Ecoshopping per tutti: dai prodotti bio al commercio equo e solidale

Green, green green! E’ un colore sempre più diffuso tra i consumatori di tutto il mondo, basato su una coscienza nuova, sul rispetto dell’ambiente e la difesa dei diritti umani e animali. L’eco-shopping è finalmente possibile, in Italia e nel resto del mondo. Il significato del termine ‘eco-shopping’ è ampio. Per rispondere alle esigenze dei consumatori più sensibili, le aziende iniziano ad adottare iniziative per salvaguardare la natura e gli esseri viventi. Quali?

bambu1 Ecoshopping per tutti: dai prodotti bio al commercio equo e solidale

PRODOTTI 100% RICICLABILI – Alcune marche usano solo materiali al 100% riciclabili. I sandali Ipanema, ad esempio, sono in PVC riutilizzabile, e tutti gli scarti di produzione vengono sottoposti ad un processo di riciclo. Lo stesso vale per la brasiliana Melissa, che ha conquistato grandi stilisti con il suo concetto di moda eco-trendy, e per l’olandese Handed By, che crea i suoi articoli per la decorazione della casa con vecchi giornali

MATERIE PRIME BIO – Il cotone organico e la fibra di bambù vengono prodotti senza l’uso di fertilizzanti chimici e preservano l’ambiente dall’inquinamento. Hacot&Colombier ha creato una linea di lenzuola in cotone bio e solidale, coltivato nei Paesi in via di sviluppo e certificato, mentre la spagnola Absolute Organic fonda tutta la sua collezione di prêt-à-porter sui materiali bio. E c’è addirittura chi a cotone e bambù unisce rafia e conchiglie per i bottoni, come la francese Ethos.

Cheap Monday Neve Ecoshopping per tutti: dai prodotti bio al commercio equo e solidale

Foto: diritti riservati

JEANS ECOLOGICI – Ci piacciono tanto, ma il processo di produzione dei jeans richiede tanta acqua, energia e l’uso di componenti chimiche. Levi’s s’impegna ad usare fonti rinnovabili al posto del carbone, a ridurre la quantità d’acqua e di prodotti chimici utilizzati e a preferire le materie prime eco-compatibili. L’inglese Monkey Genes ha una linea di jeans certificati in cotone bio e Cheap Monday ha addirittura sperimentato i jeans ‘customizzati dalla natura’, trattati dai boschi, dalla neve, dalla pioggia e altri agenti atmosferici al 100% naturali.

INIZIATIVE BENEFICHE – E quando proprio non si può fare a meno d’inquinare? Si può sempre compensare l’impatto ambientale investendo nella natura, sostenendo iniziative ecologiche o contribuendo alla salvaguardia di territori in pericolo. Jumbo Bag, ad esempio, per ogni pouf uscito dalle sue fabbriche pianta un albero nel Sud del mondo: un modo intelligente ed efficace per lottare contro la distruzione del pianeta e compensare la produzione di anidride carbonica provocata da ogni attività umana.

India1 Ecoshopping per tutti: dai prodotti bio al commercio equo e solidale

Foto: diritti riservati

ETICA E DIRITTI UMANINo al lavoro minorile e alla schiavitù degli adulti. Se la delocalizzazione di molte aziende in Paesi che non rispettano i diritti umani fa paura, c’è chi, in risposta, s’iimpegna a ottenere uno standard etico internazionale (la Social Accountability 8000) che vieta il lavoro minorile ed ogni sorta di discriminazione, regola lo stipendio, l’orario di lavoro e molto altro. Così gli articoli da cucina dell’italiana Guardini, gli abiti e gli zaini delle americane Dickies e JanSport hanno un vero tocco etico. L’azienda di scarpe Gioseppo collabora ogni anno con un’associazione umanitaria differente, finanziando la scolarizzazione delle ragazze nei Paesi in via di sviluppo, devolvendo una percentuale dei ricavi ai bimbi in India…

E noi, cosa facciamo per uno shopping ecologico? Cerchiamo, appena è possibile, di proporre e promuovere marche solidali, che rispettano la natura e i diritti di ogni persona che abita il nostro pianeta.

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