30 gennaio 2012

Levi’s

Un jeans Levi’s si riconosce fra mille. Prodotto culto del XX secolo, al pari della Coca Cola, Levi’s é senza ombra di dubbio il marchio di riferimento dei jeans.

 

Levis logo5 Levi’s

Foto: diritti riservati

La sua storia inizia all’epoca della corsa all’oro, nella seconda metà dell’Ottocento, quando il giovane Levi Strauss, nato in Baviera, emigra negli Stati Uniti per raggiungere la famiglia da poco stabilitasi in California. Qui apre un emporio dove vende tutto ciò di cui i minatori del West hanno bisogno e dove inizia a proporre un robusto tessuto per tende. Una delle leggende vuole che abbia fabbricato i primi jeans proprio con quella robusta stoffa per tende: in realtà comprava le tele in Francia, a Nimes (da qui il nome Denim) ed ebbe la brillante idea di utilizzarle per farne indumenti da lavoro. Il mito nasce il 20 maggio 1873, quando viene creata a San Francisco la Levi Strauss & Co. Dietro suggerimento di Jacob Davis, cliente della società, vengono poi brevettati i jeans con i famosi rivetti in rame, applicati sulle estremità delle cuciture delle tasche per rafforzarne la tenuta ed evitare le scuciture.

levi s2 Levi’s
Foto: diritti riservati

La leggenda racconta anche che poco tempo dopo, per dimostrare la qualità dei suoi prodotti, Levis fece legare i pantaloni a una coppia di cavalli obbligandoli a tirare in direzioni opposte. Da qui sarebbe nata la famosa  etichetta di cuoio sul retro dei jeans. Altri elementi distintivi dei Levi’s sono l’apertura a bottoni al posto della tradizionale zip e le doppie cuciture a forma di arco sulle tasche posteriori che ritraggono le ali dell’aquila, simbolo dell’America.

Dagli esordi popolari, come pantaloni da lavoro, i jeans sono poi diventati oggetto di moda capace addirittura di incarnare ideali politici: i giovani americani vedono in essi l’immagine della libertà, dei valori fondamentali su cui si basa la democrazia del Paese, ma anche un simbolo di contestazione contro il perbenismo della borghesia. Grazie alla capacità di adattarsi alle varie epoche, i jeans Levi’s oltrepassano quindi ogni barriera generazionale, sociale e culturale e diventano pantaloni per il tempo libero, conquistando il mondo intero.

Negli anni Quaranta nasce anche la versione femminile e gli anni Cinquanta e Sessanta vedono Hollywood esercitare una forte influenza sulla loro popolarità: basti pensare a James Dean in Gioventù bruciata, a Gary Cooper e altri eroi dei film western, a Marlon Brando ne Il selvaggio e anche a Elvis Presley durante i propri concerti.

Oggi Levi’s é la società globale più presente in assoluto nel mercato dei jeans con filiali sparse in oltre 110 Paesi. Non solo un brand di riferimento. Un mito.

 

27 gennaio 2012

Guess

Georges, Armand, Paul e Maurice Marciano sono quattro fratelli ebrei di origine marocchina, nati e cresciuti a Marsiglia. Nel 1977, la loro voglia di muoversi e creare li spinge a cercare l’avventura in California, dove cominciano a produrre jeans nel 1981. Per dare un nome alla loro marca trovano una parola intrigante e curiosa, Guess (“Indovina?”), accompagnata dal punto di domanda che ammicca sul logo.

Guess logo Guess

All’epoca il denim è fuori moda, ma i fratelli Marciano riescono a dare un nuovo stile e una nuova vita a un capo che ha ancora molte cose da dire: i jeans. Con Marilyn, il primo modello prodotto, slim, stone washed e con tre cerniere, Guess reinventa i jeans rendendoli sensuali e glamour. All’inizio l’effetto stone washed lascia perplessi critici e distribuzione, ma quando la catena Bloomingdale accetta di metterli in vendita, è il pubblico a decretare il successo dei jeans Guess.

Guess diventa rapidamente una delle più celebri marche di jeans e, dopo i modelli femminili, nel 1983 arriva la linea maschile. Dal 1984, con gli orologi, la marca comincia a spaziare in altri campi e non si ferma più: oggi Guess ci propone le sue collezioni donna, uomo, bambino, le scarpe, gli accessori, ma anche i profumi e i prodotti di bellezza.

Guess Guess

Foto: diritti riservati

Una delle chiavi di questo successo sono certamente le foto pubblicitarie, non a caso premiate più volte con i Clio Awards, gli Oscar della pubblicità, che hanno legato il nome di top model come Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Karen Mulder, Anna Nicole Smith, Amber Heard o Laetitia Casta a quello di Guess.

26 gennaio 2012

Moda per la casa: tendenze e idee déco da Maison & Objet

Maison&Objet, il salone per la decorazione d’interni più importante d’Europa ha appena chiuso i battenti e già i suoi prodotti catturano l’attenzione del web. Quest’anno alla 20° edizione della mitica esposizione di oggetti d’arredamento provenienti da tutto il mondo, c’eravamo anche noi di Private Outlet! Eccomi quindi fresca fresca dopo una camminata di 5 giorni, pronta a svelarti i segreti, le novità e le tendenze della moda per la casa della stagione primavera-estate 2012

Oggetti Moda per la casa: tendenze e idee déco da Maison & Objet
Foto: diritti riservati

CRAZY Il tema di questa edizione di Maison&Objet era la follia: dalle sedie ai lampadari, dai divani ai soprammobili, gli oggetti strani saranno i benvenuti in ogni casa. Come sceglierli? Ipercolorati o bianchissimi, dalle forme distorte e surreali, in gommapiuma, resina, vetro, di ogni dimensione possibile e immaginabile. La sola parola d’ordine è fun, il divertimento: non prendersi troppo sul serio aiuta a rilassarsi e a lasciare fuori dalla porta lo stress da lavoro…

Dreambox Moda per la casa: tendenze e idee déco da Maison & Objet
Foto: diritti riservati

GREEN Non tutti amano un appartamento in stile “Alice nel paese delle Meraviglie”, ma molti potranno puntare su una tendenza sempre più diffusa: la casa ecologica. Rispettare l’ambiente è più semplice grazie alle nuove aziende, che sono sensibili al tema e creano librerie in cartone, stoviglie in carta di risolampade in vetro e altri materiali riciclati.

Casa ecologica Moda per la casa: tendenze e idee déco da Maison & Objet
Foto: diritti riservati

LUXURY Attenzione ai dettagli: cuscini in seta, vasi in vetro soffiato, lampadari di cristallo e mobili intagliati. Il salotto del 2012, come ogni altra stanza, è lussuosissimo. Un tocco di classe in più? Una stampa Anni 20, un soprammobile o un altro pezzo d’antiquariato in stile Belle Epoque, per affrontare il nuovo anno senza preoccupazioni (alla faccia della crisi…)

Salotto di lusso Moda per la casa: tendenze e idee déco da Maison & Objet
Foto: diritti riservati

VINTAGE Le case di una volta erano un nido caldo e accogliente. La cucina, poi, era il regno di ogni donna… Come arredarla oggi? Con uno spirito allegro e leggero, strizzando l’occhio alle nostre mamme e alle nostre nonne, che spesso a casa passavano tutto il tempo libero. I colori e le immagini sono quelli dei vecchi manifesti pubblicitari, gli oggetti arrivano dritti dritti dal boom degli Anni 50: portapane a cassetto in metallo, toaster e vassoi smaltati, tazze, tazzine e bicchieri in ceramica… insomma, tutto ciò che non deve mai mancare nella casa di una brava mamma…

  • Vintage cucina Moda per la casa: tendenze e idee déco da Maison & Objet
  • Foto: diritti riservati

    Tutto qui? Niente affatto! Le tendenze per la casa sono tante, dallo stile futurista, con superfici riflettenti e strutture geometriche, al neo-bucolico, con tavoli ricavati da tronchi d’albero e puff ricoperti da un morbido vello di pecora, passando per il shabby- chic e molti altri generi, che meritano almeno un altro post…

    Oggetti 2 Moda per la casa: tendenze e idee déco da Maison & Objet
    Foto: diritti riservati

    E tu che farai? Vuoi cambiare la decorazione e i mobili di casa quest’anno? Con quale tra questi stili vorresti arredarla? Aspetto notizie… e consigli per il mio appartamentino: dopo Maison&Objet avrei voglia di comprare di tutto!

    23 gennaio 2012

    Asics

    Nel Giappone del dopoguerra, umiliato dalla sconfitta e devastato da due bombe atomiche, Kihachiro Onitsuka vende birra al mercato nero di Kobe, ma sente il bisogno di guardare altrove, di fare qualcosa che serva a ridare vita, speranza, energia ai giovani giapponesi.

    ASICS Logo AsicsOnitsuka Tiger Logo Asics

    Lo sport è l’idea giusta, così nel 1949 Onitsuka decide di produrre scarpe da basket. L’entusiasmo non gli manca, ma l’esperienza sì: il primo modello si rivela un disastro. Onitsuka non si dà per vinto, pronto a imparare dai suoi errori e dall’osservazione degli atleti. Come risolvere il problema dell’aderenza? Onitsuka la trova la risposta nel piatto della cena, insieme a un’insalata di polipo: un sistema di ventose, come quelle dei tentacoli, per migliorare la tenuta delle suole. Stavolta Onitsuka ha fatto canestro: la squadra con le sue scarpe, le prime Onitsuka Tiger, vince il campionato. Onitsuka passa poi alle scarpe da corsa e al problema delle vesciche per i maratoneti. Col suo sistema di raffreddamento ad aria ottiene ottimi risultati. La consacrazione arriva con le Olimpiadi di Tokio del 1964: Abebe Bikila, che a Roma aveva vinto la maratona a piedi scalzi, corre con le Onitsuka Tiger e vince. Comincia la distribuzione negli USA, è un successo.

    uma thurman kill bill AsicsFoto: diritti riservati

    Nel 1966 appaiono sulle scarpe le inconfondibili strisce incrociate che conosciamo ancora oggi. Nel 1977 Kihachiro Onitsuka sceglie un nuovo nome per la sua marca: Asics, acronimo di Anima Sana In Corpore Sano. Da allora Asics continua a crescere con la sua produzione di scarpe, ma anche di abbigliamento e accessori. Prodotti pensati apposta per lo sport che con Bruce Lee e con Uma Thurman in Kill Bill sono diventati anche un mito della moda e del cinema.

    20 gennaio 2012

    Tequila Solo

    Dopo aver trascorso l’infanzia in Marocco, cullato dall’ambiente della moda in cui lavorava il padre, Eric Bouaziz si trasferisce in Francia e, a soli 25 anni, decide di fondare la sua marca. Nel 1991 nasce così Tequila Solo, maison di prêt-à-porter femminile dalle linee audaci, naturali e leggere.

    logo tequila solo Tequila Solo

    Specializzata nei capi in maglia dai tessuti delicati (cachemire, seta, angora, mohair) e dalle sfumature pastello, la marca si evolve seguendo le nuove tendenze ed arricchendosi di indumenti in stile folk, retrò-bohème, ma anche boyfriend e casual chic.

    Dal 2006, Tequila Solo accoglie una nuova direzione artistica e una nuova équipe di stilisti, tra cui figura la creatrice Coralie Camarassa. Ispirandosi ai suoi viaggi, alle sue letture e a ciò che l’attrae camminando per la strada, la stilista inventa per ogni collezione una piccola storia da far vivere ad ogni donna attraverso linee, colori e tagli essenziali e accurati. A maxipull e tuniche morbide e confortevoli si affiancano top con dettagli in pizzo, vestiti con stampe liberty, top con volant in tulle color pesca, grigio, verde acido, crema, carta da zucchero.

    capi dabbigliamento Tequila Solo2 Tequila SoloFoto: diritti riservati

    Forte della sua esperienza, Tequila Solo apre uno showroom nella capitale francese e, nel 2009, due boutiques esclusive che portano il suo nome rispettivamente a Marsiglia e a Parigi. Sempre al passo con i tempi, l’azienda prosegue la sua espansione, affiancando e coniugando capi eterni ed effimeri destinati a donne attive, eleganti, raffinate e sensibili alla moda.